| METAMORFOSI
Da ITALIA ATISTICA - Inserto periodico” VITA LYONS” - Aprile 2000
di L. Marciano
Dipingere con il piacere di lasciarsi andare al fascino senza tempo
delle forme e dei colori, materializzare un gioco continuo di stati
d’animo, di visioni dell’inconscio sempre nuove e rubate
al silenzioso mondo delle cose che non si vedono ma che fanno riflettere.
L’attuale gioco formale di Pier Alberto Filippi tende ad
evidenziare l’aspetto di continua metamorfosi nel tempo –
di mutazione non stop – di forme e contenuti, per favorire
un viaggio della mente dove tutti gli scenari possibili della creatività diventano territorio di pensiero e ricerca.
L’interpretazione pittorica diventa simbolo di questi concetti
espressi in libertà, generati da visioni rubate dall’infinito
mondo dell’inconscio, raramente evidenziati in una società
come la nostra, eternamente alla ricerca di materialità da
consumare velocemente.
Nelle sue opere ci sono le basi per iniziare un cammino nel senso
cosmico del pensiero, su chi siamo e da dove veniamo, nel quale
l’incontro con la fantasia materializzata dell’artista
crea suggestioni che rimandano a flash ancestrali - da cocktail
genetico fuori dalle regole conosciute oggi , per una ricostruzione
della realtà quotidiana, arbitrariamente modificata,
da riportare alla fase primaria e naturale dell’inizio della
vita.
Una provocazione, quella di Filippi, che non rinnega il piacere
di lasciarsi andare al fascino del gesto pittorico, infatti i protagonisti
dei suoi quadri si scompongono e ricompongono creativamente senza
limite di immaginazione - fotogrammi di film muti di archeologia
fantastica - non solo per un’evidente ricerca formale e poetica,
ma anche per cercare di dare un significato alle cose che accadono
e di capire lo scopo dell’esistenza umana.
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